Indice
- GenAI: il motore della nuova ondata AI
- Le applicazioni più diffuse
- Adozione: un’Italia a due velocità
- GenAI e produttività: primi risultati concreti
- Focus settoriale: chi investe di più?
- Etica e AI Act: una strada ancora lunga
- Conclusioni
Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale continua a crescere, raggiungendo nel 2024 un valore di 1,2 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto all’anno precedente. Un dato che testimonia interesse forte delle aziende verso le potenzialità dell’AI.
Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, l' 81% delle grandi aziende italiane ha già avviato o sta valutando progetti di intelligenza artificiale.
Tuttavia, l’Italia si posiziona all’ultimo posto tra i Paesi analizzati per quanto riguarda la percentuale di aziende con almeno un progetto AI attivo (59%), segnale che molte realtà sono ancora in fase di esplorazione o sperimentazione.

GenAI: il motore della nuova ondata AI
Una delle principali forze trainanti di questa evoluzione è la Generative AI, che nel 2024 ha rappresentato il 43% del mercato, con soluzioni innovative o integrate in progetti ibridi. Il restante 57% è ancora dominato dall’AI tradizionale, con applicazioni consolidate come machine learning, sistemi di raccomandazione, riconoscimento vocale e visivo.
I progetti ibridi – che fondono tecnologie GenAI con soluzioni AI tradizionali – sono particolarmente diffusi nei sistemi di Text Analysis e Recommendation, dove rappresentano rispettivamente il 90% e 50% delle iniziative.
Le applicazioni più diffuse
- Data Exploration, Prediction & Optimization (34%):
sistemi avanzati per la previsione della domanda, l’ottimizzazione logistica e il rilevamento delle frodi in tempo reale. - Text Analysis, Classification & Conversational Systems (32%):
in forte crescita (+86% rispetto al 2023), grazie all’impulso della GenAI. Questi sistemi migliorano la gestione dei dati non strutturati e l’interazione uomo-macchina tramite chatbot e assistenti virtuali. - Recommendation Systems (17%):
potenziati dalla GenAI per comprendere il contesto semantico delle interazioni, sono fondamentali in settori come e-commerce e media, migliorando l’esperienza utente attraverso suggerimenti personalizzati.
Adozione: un’Italia a due velocità
Mentre il 25% delle grandi aziende italiane dichiara di avere progettualità AI diffuse e a regime – una percentuale superiore a quella di Germania (20%), Regno Unito (18%) e Francia (16%) – nelle PMI l’adozione resta limitata: solo il 7% delle piccole imprese e il 15% di quelle medie ha avviato iniziative AI.
Il divario è spesso legato a barriere economiche e alla carenza di competenze interne.
Nonostante ciò, alcuni settori, come il manifatturiero, iniziano a cogliere i benefici dell’AI, sfruttandola per la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione dei processi produttivi.
GenAI e produttività: primi risultati concreti
Più della metà (53%) delle grandi aziende italiane ha acquistato strumenti di GenAI pronti all’uso – come ChatGPT o Microsoft Copilot – superando in adozione Francia, Germania e Regno Unito.
Il 39% di queste aziende ha registrato un aumento della produttività, mentre oltre il 40% ha già pubblicato linee guida per l’uso responsabile della GenAI. Il 17% , invece, ha scelto di vietare l’utilizzo di tool non autorizzati.
Focus settoriale: chi investe di più?
I settori con I settori con la spesa media più alta in AI sono:
- Telco & Media
- Insurance
- Banking & Finance
- Energy, Resource & Utility
Qui l’AI è utilizzata per automatizzare processi, migliorare il customer service, prevenire frodi e ottimizzare operazioni complesse.
Etica e AI Act: una strada ancora lunga
Solo il 28% delle imprese italiane ha avviato iniziative concrete legate all’etica dell’AI, mentre il 52% dichiara di non avere una chiara comprensione del quadro normativo previsto dall’AI Act.
È un segnale che indica quanto sia fondamentale accompagnare la crescita tecnologica con una maggiore consapevolezza normativa e culturale.
Conclusioni
L’Intelligenza Artificiale in Italia mostra segnali promettenti, con una crescita solida trainata dalla Generative AI e da una parte del tessuto imprenditoriale pronto a investire e innovare.
Tuttavia, rimangono sfide significative da affrontare – in particolare sul fronte normativo, culturale e infrastrutturale – per garantire una trasformazione digitale inclusiva, sostenibile e pienamente integrata nei processi aziendali.

Neodata AI Team
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