Indice
- La sfida: un sapere che non arriva alle persone
- Da un documento a un corso in pochi minuti
- La persona dentro il flusso di lavoro
- Nessuna barriera linguistica
- Le persone abbinate al percorso giusto
- Un nuovo modello per l'università
- Perché è importante
Come la piattaforma di Neodata alimenta il nuovo Centro Phygital dell'Università di Catania, trasformando il sapere istituzionale in corsi multilingue pensati per raggiungere chi ne ha più bisogno.
A marzo 2026 l'Università di Catania ha aperto qualcosa che non somiglia a un'aula. Presso il polo didattico "Emilio Giardina" del Dipartimento di Economia e Impresa, il nuovo Centro Phygital è uno spazio ibrido, fisico e digitale, con un obiettivo preciso: portare la formazione alle persone che più spesso ne restano escluse, ovvero migranti, giovani che non studiano e non lavorano, detenuti ed ex detenuti, donne ai margini dell'economia locale.
Finanziato attraverso il progetto Grins e inaugurato dal direttore del dipartimento, il prof. Roberto Cellini, il centro ridefinisce ciò che un'università può essere: una piattaforma educativa aperta che integra partner esterni, eroga servizi personalizzati e modulari e trasforma la ricerca in formazione basata sull'evidenza per l'imprenditorialità e l'inclusione sociale.
Dietro la metà digitale di quella promessa "phygital" c'è una piattaforma costruita da Neodata.
La sfida: un sapere che non arriva alle persone
L'università e i suoi partner generano un'enorme quantità di sapere utilizzabile: ricerca, metodi, materiale didattico, le competenze di tutti coloro che partecipano a un progetto come Grins. Trasformare tutto questo in formazione è la parte difficile, e diventa ancora più complicata quando le persone che vuoi raggiungere parlano lingue diverse, partono da contesti molto distanti tra loro e non possono aspettare settimane perché un corso venga scritto a mano.
Il centro aveva bisogno di un modo per passare dal materiale grezzo alla formazione pronta in tempi rapidi, in più di una lingua e con un controllo sufficiente a garantire l'affidabilità dei contenuti in un contesto istituzionale e delicato. È esattamente il problema che la piattaforma di Neodata è stata costruita per risolvere.
Da un documento a un corso in pochi minuti
La piattaforma fa una cosa solo all'apparenza semplice. Le fornisci un documento, un PDF, un file Word, un'esportazione di testo, e ti restituisce un corso completo. Legge il materiale, costruisce una struttura attorno a esso (capitoli, obiettivi, concetti chiave) e produce il pacchetto completo: slide interattive, un PowerPoint scaricabile, un PDF stampabile, una versione audio dal suono naturale e un quiz per ogni capitolo. Ciò che un tempo richiedeva settimane di lavoro a uno specialista oggi richiede pochi minuti.
Lo stesso corso viene generato in diversi formati: come slide, PDF, audio e quiz, le persone possono usufruire del materiale nel modo che preferiscono: ascoltandolo in movimento, leggendolo o lavorando sulla versione interattiva.
La persona dentro il flusso di lavoro
Per un centro che si rivolge a gruppi vulnerabili all'interno di un'università pubblica, la velocità da sola non basta. I contenuti devono essere corretti.
Con l'approccio HITL("Human-In-The-Loop"), il sistema chiede a un revisore di approvare prima di proseguire: gli obiettivi, il testo dei capitoli, le domande del quiz e la fase finale di produzione. La supervisione non è un elemento accessorio: è un flusso di lavoro definito e reversibile. Per la formazione legata a certificazioni, conformità o destinatari sensibili, è ciò che rende l'automazione davvero utilizzabile.
Nessuna barriera linguistica
L'inclusione spesso si arena di fronte alla barriera linguistica. Phygital genera corsi in italiano, inglese, francese e spagnolo nello stesso momento, con altre lingue disponibili su richiesta, e le traduzioni vengono prodotte in parallelo al corso principale anziché in un secondo momento. Per un centro i cui destinatari includono migranti e nuovi arrivati, l'erogazione multilingue fa la differenza tra un corso che raggiunge una persona e uno che non ci riesce.
Le persone abbinate al percorso giusto
La missione del centro è reskilling, upskilling e formazione all'imprenditorialità, ossia accompagnare le persone verso il lavoro e l'autonomia. Phygital sostiene questo obiettivo con un sistema di profilazione delle competenze che legge tre dimensioni di ciascun discente: il background e le preferenze lavorative, le competenze digitali e linguistiche, i vincoli personali come la mobilità o la situazione familiare. Allineato a framework europei come DigComp, quel profilo alimenta un motore di raccomandazione che combina content matching, rilevanza basata sull'AI e clustering di profili studenti simili. Il risultato è un percorso costruito sulla persona invece di un catalogo generico, esattamente ciò di cui ha bisogno una formazione orientata all'inserimento.
Un chatbot multilingue integrato accompagna i discenti lungo il percorso, rispondendo alle domande nella loro lingua.
Un nuovo modello per l'università
Per chi ha dato vita a Grins, il centro è la prova di concetto di un'idea più ampia. L'infrastruttura digitale consente all'università di agire come una piattaforma aperta: integra partner e risorse esterne, abilita ecosistemi imprenditoriali e genera impatto sociale attraverso valore educativo co-prodotto.
È qui che si inserisce il ruolo di Neodata. La piattaforma Phygital è il motore che trasforma il sapere del centro in formazione alla velocità e alla scala che il lavoro di inclusione richiede, nelle lingue che gli studenti parlano e mantenendo il giudizio umano all'interno del processo.
Perché è importante
I progetti tecnologici sono facili da descrivere in astratto. Questo ha una verifica concreta: aiuta un migrante, un giovane NEET o una persona che esce dal circuito carcerario ad acquisire una competenza e un percorso verso il lavoro? Trasformando i documenti che un'istituzione già produce in corsi che raggiungono le persone rapidamente e nella loro lingua, Phygital rende questa risposta possibile. Per Neodata è un esempio chiaro di ciò per cui la piattaforma è stata costruita: il sapere reso utilizzabile, al servizio delle persone che ne hanno bisogno.
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